Run on

...at the end of the chain, the one lockin’ this cage, where even Love can fail. Where the tears and questions fade...

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sono approdati qui *loading* naufraghi del web









































































































































































 
lunedì, 06 ottobre 2008
Lavori in corso

Forse riprendo a scrivere nel blog, non so. Nel frattempo ho messo il parquet ma non mi convince, anche se dà un effetto ottico simpatico (la pagina sembra storta).
Boh, vedremo...
Ho dato un'occhiata ai miei link e ho notato con piacere che molti dei miei blogger preferiti sono ancora in attività. Insomma sono uno dei pochi traditori...
A suo tempo sparii senza troppe spiegazioni, ma il fatto è che c'era ben poco da spiegare: semplicemente non avevo tanta voglia di scrivere né tempo. D'altra parte non è neppure detto che questo blog rinasca davvero.

Partorito dalla mente disturbata di Sear; ottobre 06, 2008 11:43 | link | commenti (2)

sabato, 04 ottobre 2008
Di bambole e pupazzi

Qualche sera fa mi è capitato di assistere a un dibattito sulla prostituzione tra alcune donne vere, due uomini finti (Vespa e Gervaso) e nientepopodimenoche la ministra per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. Ora, tralasciando le immani cazzate che si sentivano pronunciare un po' da tutti, ascoltando per la prima volta la Carfagna mi sono lasciato andare a un paio di riflessioni tanto banali quanto sconvolgenti.

Il Ministero per le Pari Opportunità è di per sé, intrinsecamente, ontologicamente, la più alta forma di ammissione, da parte dello Stato, di un dominio patologico di una cultura sessista, classista e razzista diffusa nel paese. Già questo dovrebbe farci rendere conto di quanto siamo arretrati. Ma c'è di più e di peggio.

Il ministro per le Pari Opportunità è, per dirla in maniera pulita, una bambolina di pezza televisiva. Ora, intendiamoci, io non metto in dubbio che una soubrette (non quest'idiota, comunque) possa avere lo spessore intellettuale e intellettivo per fare il ministro meglio di tanti altri, soprattutto se penso agli sguardi spenti e da idioti di gente come Gasparri, Maroni, Buttiglione, etc. Non avrei nulla da dire se mettessero una soubrette (intelligente) a fare il Ministro delle Telecomunicazioni o delle Infrastrutture e Trasporti.

Il problema è IL MINISTERO in questione. Insomma io trovo spudoratamente scandaloso mettere una che ha fatto strada mostrando tette e culo e - pare - dandola a Berlusconi a capo del Ministero per le Pari Opportunità. Non so... è come mettere Mastella a fare il ministro della Giustizia (ops... questo mi ricorda qualcosa), o la famiglia Coppola di Castel Volturno a capo del Ministero dei Lavori Pubblici.

Ma non finisce mica qui. La Gelmini, un'avvocatuccia da due soldi, è ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca. E parla di merito, dice di voler rendere - finalmente - uguali la Scuola e l'Università del nord e quelle del sud. La Gelmini? Quella che andò a fare l'esame di stato per diventare avvocato a Reggio Calabria perché, per sua stessa ammissione, l'anno prima a Brescia (sua provincia di residenza) l'avevano superato in pochi, circa il 35%, mentre a Reggio Calabria si arrivava a percentuali prossime al cento?

E poi c'è Ghedini sottosegretario alla Giustizia. Qui non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.

E c'è una RAI praticamente priva di Commissione di Vigilanza, totalmente asservita al governo, in cui ogni giorno si decide a tavolino un'emergenza da montare, utile ai nazisti al potere per giustificare riduzioni delle nostre libertà. Prima i romeni, poi gli ultrà, poi i Casalesi (che prima mica esistevano, sono spuntati come i funghi ora, vero?), ora i razzisti di strada (ché quelli disorganizzati non li vogliamo, noi ammettiamo solo razzisti con tessera di partito).

E, infine, c'è un popolo di pecoroni, ignoranti, sessisti, razzisti, di cui questo Parlamento è espressione.

O no?

Partorito dalla mente disturbata di Sear; ottobre 04, 2008 17:41 | link | commenti (3)

lunedì, 31 luglio 2006
Ora ricordo!

Ora ricordo perché ho aperto un blog. Perché è impossibile raccontare in pochi minuti ciò ch'è successo in mesi.
Ma chissà se qualcuno leggerà  mai un postettino en passant di un blog ormai al limoncello da mesi...
Qualora... chissà... ciao!!!! Chiunque tu sia!

Partorito dalla mente disturbata di Sear; luglio 31, 2006 03:37 | link | commenti (12)

venerdì, 03 marzo 2006
2 + 2 = 5???

Berlusconi sarà eternamente grato agli americani per averci liberato dal nazifascismo.
Berlusconi è alleato con Alessandra Mussolini e addirittura con Roberto Fiore.
Mi son perso qualche passaggio?

Partorito dalla mente disturbata di Sear; marzo 03, 2006 17:58 | link | commenti (15)

lunedì, 06 febbraio 2006
Bordeaux 1961!!!

È arrivato!!!
Qualcuno sa darmi notizie, di qualunque genere, sui vini invecchiati in bottiglia per oltre quarant'anni?
In rete ho trovato questo:
"1961 - È sicuramente il miglior anno di produzione di tutti i tempi. Ogni regione ha prodotto vini fantastici. Quantità ridotta per una scarsa fioritura. Le condizioni climatiche perfette, hanno permesso alle case vitivinicole anche meno famose di produrre un vino eccezionale. I vini hanno un colore intenso e un incredibile concentrazione di fruttosio, in equilibrio perfetto con il tannino. Tutti i vini, ad eccezione del Latour hanno raggiunto adesso la loro maturazione. Ogni vero amante del vino dovrebbe possedere e bere una bottiglia del 1961, per conoscere il gusto di un vino perfetto."
E questo:
"Bordeaux: 1961 - Anno eccezionale. Quantità limitata. Vino brillante. Colore profondo e intenso rosso rubino. Profumo complesso e aroma cristallizzato. Vino monumentale e grandioso nel finale. Fresco e persistente in bocca."

Io non mi faccio illusioni, è probabile che mi ritroverò un vino diventato liquoroso e pressocché imbevibile, però il livello nella bottiglia è buono. Se solo potessi sapere, prima di aprirlo, s'è ancora un vino...
In ogni caso, per quello che l'ho pagato, non mi strapperò i capelli...

Partorito dalla mente disturbata di Sear; febbraio 06, 2006 11:58 | link | commenti (13)

lunedì, 30 gennaio 2006
Submitted!!!!!!!

Finalmente un attimo di tregua! Dopo una gestazione mooooolto più lunga del previsto (causa lentezza dei colleghi informatici, che li possino...) sono riuscito ad inviare il mio primo articolo ad una rivista, nonché un estratto ai proceeding della prossima Fuzz-IEEE.
Se dovessero accettarli:
a) potrei fare un po' lo sborone in giro (in realtà ho già iniziato, come testimonia questo stesso post),
b) a luglio andrei a Vancouver per presentare il lavoro alla Fuzz-IEEE 2006.
Tra l'altro domani è il mio onomastico ma quello schiavista (ma anche stakanovista, va detto) del mio advisor - che Dio l'abbia in gloria oggi e sempre, ch'è un sant'uomo - già m'ha detto che ci dobbiamo vedere per cominciare a tambur battente il prossimo lavoro.
Ma sì! In fondo si vive una volta sola. E poi... domani è un altro giorno. Mi fermo qui, prima di arrivare a "non esistono più le mezze stagioni".

Partorito dalla mente disturbata di Sear; gennaio 30, 2006 18:31 | link | commenti (4)

domenica, 01 gennaio 2006
1 gennaio 2006

Il più bel capodanno della mia vita.
Senza alcun dubbio.

Buon anno a tutti!

Partorito dalla mente disturbata di Sear; gennaio 01, 2006 23:58 | link | commenti (4)

venerdì, 16 dicembre 2005
Democrazia partecipativa.

Che la gente si stia svegliando? Chissà...
Per l'Unione le elezioni primarie sono state un successo, ma del resto ricordo come fosse ieri quando D'Alema & co. commentavano i risultati delle elezioni politiche del 2001... come se fossero state un successo. Certo, in effetti per D'Alema e tutti gli altri che riuscirono ad accaparrarsi la poltroncina in parlamento con tanto di stipendio faraonico, quelle elezioni furono un successo, e quasi sempre lo sono.
Ciò che, invece, i miopi condottieri di quel barcone alla deriva chiamato Parlamento non riescono a vedere, è la sconfitta netta, violenta, che per loro ha rappresentato la vittoria di Rita Borsellino alle primarie siciliane.
Ed ancor più bruciante sarà la sconfitta alle prossime primarie, siano esse quelle per le amministrative di Napoli o meno. La tendenza appare chiara e gli ultimi eventi fanno ben sperare.
Se è vero, com'è vero, che il governo Berlusconi è stato una delle più grandi sciagure che l'Italia abbia vissuto dopo la Seconda Guerra Mondiale, è altrettanto vero che ci vuole molta fantasia per trovare differenze sostanziali tra la politica della Casa delle Libertà e quella dell'Unione.
Dal dopoguerra ad oggi noi abbiamo sempre avuto la stessa classe dirigente. Tangentopoli, Mani Pulite, il sistema elettorale maggioritario... la classe dirigente italiana è stata capace, in 60 anni, di adattarsi e rimodellarsi rispetto a qualunque cambiamento e qualunque terremoto istituzionale, uscendone sempre trionfatrice.
Ma, siamo onesti, cosa ha prodotto in tutti questi anni, in termini di democrazia, questa classe dirigente?
Allargo lo sguardo alla classe dirigente su scala mondiale e...



    
 









Immagini scelte a caso: il potere contro gli uomini.

QUESTO. Ma anche di peggio.
Però sta succedendo qualcosa di diverso, stavolta. Nel "mondo parallelo" di internet stanno spontaneamente nascendo i primi esempi concreti di democrazia partecipativa. Un semplice blog, neppure tra i più visitati, come questo, può fare da cassa di risonanza - nel suo piccolo - per la diffusione di notizie e di opinioni che non troverebbero mai e poi mai spazio nei mezzi di comunicazione "ufficiali" dispoticamente mantenuti e gestiti dal potere politico. Il ruolo del tam-tam internettiano nella vittoria di Rita Borsellino alle primarie non è trascurabile. Una persona pulita e al di fuori dei meccanismi di partito e di potere difficilmente ha la possibilità di mettersi in gioco e di farsi ascoltare nell'ambito di mezzi di comunicazione sporchi, obsoleti e in declino, dove Bruno Vespa è da considerarsi un giornalista ed un analista politico credibile, dove l'avanguardia culturale è rappresentata dai reality show e dove i vari Berlusconi, Mastella, Fassino, Prodi, imperversano propinandoci teorie politiche e promesse elettorali fuori dal mondo.
Certo, Rita Borsellino non è una sconosciuta che da un giorno all'altro s'è buttata in politica; ed è anche vero che il suo cognome fa rumore, molto rumore. Ma è proprio per questo che al potere dà fastidio. Candidare Rita Borsellino significa, forse per la prima volta in Sicilia, sbattere la porta in faccia alla mafia, e sbatterla forte. Ma per i partiti significa anche dover sperare nella voglia di cambiamento, vera e radicale, da parte della gente, una voglia di cambiamento che travolgerebbe loro stessi.
Tutte queste cose costituivano un forte deterrente contro questo personaggio, così come per alcuni dei possibili candidati al ruolo di sindaco di Napoli. Grazie ad internet possiamo contribuire a dar voce a quella voglia di cambiamento che, credo, tante, tantissime persone provano.
Insisto sulla vittoria di Rita Borsellino perché essa rappresenta la sconfitta dei partiti.
La speranza è che il popolo si sia veramente stufato di un sistema in cui le decisioni vengono prese non PER ma ALLE SPALLE dei cittadini, con o senza il loro consenso. E se non sei d'accordo... Seattle, Göteborg, Napoli, Genova insegnano cosa ti può accadere.
Ma ora è la volta di Napoli: ci sono le amministrative in vista e la gente è stufa della Jervolino come di tutti i sindaci che via via si sono susseguiti lasciando pressoché intatti i problemi - enormi, gravissimi - della città.
Ci sono dei candidati di partito, as usual, ma ci saranno anche altri personaggi, di quelli che con la politica non hanno molto a che spartire. Di quelli che possono contare qualcosa soltanto se la gente è disposta a sospingerli, a proporli come alternativa ad un potere politico che, da destra e da sinistra, è diventato ormai troppo soffocante ed antidemocratico.
I nomi e i dettagli sono in questo post di Almost.
Io preferisco limitarmi a buttare la pietra e sperare che faccia un po' di rumore.

Partorito dalla mente disturbata di Sear; dicembre 16, 2005 16:02 | link | commenti (12)

lunedì, 28 novembre 2005
Non è meravigliosa?

Partorito dalla mente disturbata di Sear; novembre 28, 2005 18:33 | link | commenti (10)

mercoledì, 07 settembre 2005
Home, bittersweet home.

Giorni da nomade: 30
Chilometri percorsi: oltre 7000
Itinerario:

casa
Napoli Capodichino
Milano Linate
London Heathrow
Edinburgh (5 giorni)
Highlands - Loch Ness - Isle of Skye (2 giorni)

Edinburgh (6 giorni)
London Heathrow
Milano Linate
Milano stazione centrale
Udine (3 giorni)
Venezia Santa Lucia
Ferrara
Ravenna
Marina Romea (4 giorni)
Ravenna
Bologna stazione centrale
Napoli stazione centrale
casa (5 giorni)
Marina di Sibari (3 giorni)
casa


Immagini indescrivibilmente stupende, giorni e notti indimenticabili per colori, suoni, profumi, sapori diversi. Per motivi diversi.
E scoprire cose che.
Che non si può dire, ché non è la stessa cosa - chérie - raccontare ciò ch'è stato bello ma è passato. Quello che è meraviglioso, e presente, va prima gustato, sorseggiato lentamente fino all'ultima goccia. Come un bicchierino di Laphroaig con ciascuna delle sue innumerevoli venature di fumo e legno e carbone e terra e muschio.
Mai ubriaco ancora ho voglia di bicchieri, bottiglie, botti di questo presente.

on air:

Vinicio Capossela - Con una rosa

Con una rosa hai detto
vienimi a cercare
tutta la sera io resterò da sola
ed io per te
muoio per te
con una rosa sono venuto a te

bianca come le nuvole di lontano
come una notte amara passata invano
come la schiuma che sopra il mare spuma
bianca non è la rosa che porto a te

gialla come la febbre che mi consuma
come il liquore che strega le parole
come il veleno che stilla dal tuo seno
gialla non è la rosa che porto a te

sospirano le rose nell'aria spirano
petalo a petalo mostrano il color
ma il fiore che da solo cresce nel rovo
rosso non è l'amore
bianco non è il dolore
il fiore solo è il dono che porto a te

rosa come un romanzo di poca cosa
come la resa che affiora sopra al viso
come l'attesa che sulle labbra pesa
rosa non è la rosa che porto a te

come la porpora che infiamma il mattino
come la lama che scalda il tuo cuscino
come la spina che al cuore si avvicina
rossa così è la rosa che porto a te

lacrime di cristallo l'hanno bagnata
lacrime e vino versate nel cammino
goccia su goccia, perdute nella pioggia
goccia su goccia le hanno asciugato il cuor

portami allora portami il più bel fiore
quello che duri più dell'amor per sé
il fiore che da solo non specchia il rovo
perfetto dal dolore
perfetto dal suo cuore
perfetto dal dono che fa di sé

Partorito dalla mente disturbata di Sear; settembre 07, 2005 23:04 | link | commenti (20)

lunedì, 15 agosto 2005
Highlands - Scotland

Quando la bellezza non ammette descrizioni...

 

 

Partorito dalla mente disturbata di Sear; agosto 15, 2005 19:54 | link | commenti (20)

sabato, 06 agosto 2005
ESSLLI 2005 - Edimburgo.

Stasera lei tornerà dalla Scozia, domani io sarò in Scozia. Giochiamo a sfuggirci...

Un abbraccio a tutti!

Partorito dalla mente disturbata di Sear; agosto 06, 2005 10:51 | link | commenti (5)

domenica, 31 luglio 2005
Favole.

S'era svegliata presto, nonostante le tre ore di sonno. Aveva ancora da preparare i bagagli.
Lo sguardo un po' triste e un po' da cerbiatta smarrita di quei giorni l'accompagnava ancora. E un dubbio, forse eccessivo ma comunque infido, sul modo con cui lui l'aveva salutata la notte precedente. Sì, insomma, ogni volta la stringeva come se fosse il loro ultimo incontro - eppure si vedevano ogni giorno! - ma proprio quella volta no. Un bacio e una carezza fin troppo "leggeri". L'era sembrato quasi come se per lui quel distacco non fosse poi così pesante. Poi, mentre lui tornava a casa, lei gli aveva tenuto compagnia al telefono. Troppa stanchezza, troppe ore di sonno cui avevano rinunciato per vedersi. Troppi i chilometri percorsi su e giù per i monti e la costa.
Intanto preparava la valigia, assorta nei ricordi di qualche ora prima. Gli occhi pesti di sonno e quel dubbio fastidioso dentro.

Un triangolo equilatero di lato 40 Km: lei, lui, l'aeroporto...

Al check-in il suo enorme e pesante trolley sembrava trascinare lei, piccola ed esile, non il contrario.
Ad un tratto si sentì toccare una spalla e, ancor prima di girarsi, una splendida rosa era davanti ai suoi occhi.
La felicità che lui vide in quegli occhi azzurri e profondi gli fecero capire istantaneamente che, sì, era stata una buona idea, e la sorpresa era riuscita magnificamente. E intanto lei lo abbracciava e lo baciava con la passione di un'adolescente, e continuava a sussurrargli  - Nooo, non ce la posso fare! -.
- A far cosa?
- Resisterti.
- No, non ce la puoi fare. Ma perché dovresti provarci, poi?
- È vero. Perché dovrei?
- Mi mancherai.
- Anche tu. E non immagini quanto.

All'aeroporto di Londra, dove faceva scalo, gl'inglesi la guardavano divertiti, con quella rosa stretta tra le mani come per paura che gliela rubassero.
Cosa ne sanno gl'inglesi di come ci si ama nel sud d'Italia?
Unicuique suum. A loro la birra, a noi l'amore...

Partorito dalla mente disturbata di Sear; luglio 31, 2005 14:09 | link | commenti (18)

sabato, 23 luglio 2005
Grace.

*My kingdom for a kiss upon her shoulder*
Desideri repressi. Male. E per poco.

*And much too blind to see the damage he's done*
Eventi che precipitano. Quando è così dolce lasciarvisi trasportare...

*I'm broken down and hungry for your love*
Ma quanta, quanta paura.

*And maybe I'm too young
To keep good love from going wrong*
Troppo giovani... Schiocco le dita e sorridi.

*All my blood for the sweetness of her laughter*
"Altrettanto vorrei essere io per te..." dicevi? Lo sei, chérie, lo sei.


Grace.
Non l'album, il cielo.
Il mondo.





Jeff Buckley – Lover you should have come over


Looking out the door I see the rain
fall upon the funeral mourners
Parading in a wake of sad relations
as their shoes fill up with water
And maybe I'm too young
To keep good love from going wrong
But tonight you're on my mind so
(you'll never know)

I'm broken down and hungry for your love
With no way to feed it
Where are you tonight? Child, you know how much I need it
Too young to hold on and too old to just break free and run

Sometimes a man gets carried away
When he feels like he should be having his fun
And much too blind to see the damage he's done
Sometimes a man must awake to find that, really,
He has no one...

So I'll wait for you... And I'll burn
Will I ever see your sweet return, oh, or will I ever learn
Lover, you should've come over
Cause it's not too late

Lonely is the room the bed is made
The open window lets the rain in
Burning in the corner is the only one who dreams he had you with him
My body turns and yearns for a sleep that won’t ever come

It's never over
my kingdom for a kiss upon her shoulder
It's never over
all my riches for her smiles when I slept so soft against her...
It's never over
all my blood for the sweetness of her laughter
It's never over
she is the tear that hangs inside my soul forever
Maybe I'm too young
to keep good love from going wrong
Oh... Lover, you should've come over...
'Cause it's not too late...

Partorito dalla mente disturbata di Sear; luglio 23, 2005 16:28 | link | commenti (7)

sabato, 16 luglio 2005
Gentile invito all'ascolto.

Nuova colonna sonora. Trediciminutiequarantatresecondi!! E sono stato buono perché la versione in studio - cosa piuttosto rara - dura anche di più! Non si può vivere una vita intera senza aver mai ascoltato questo capolavoro.

**You know I'd sooner forget but I remember those nights**
**When life was just a bet on a race between the lights**
**You had your head on my shoulder you had your hand in my hair**
**Now you act a little colder like you don't seem to care...**

Ecco, l'intensità con cui Mark recita questi versi, non ha eguali. Dell'intensità della chitarra... che ne parlamm' a'ffà?!
Credetemi, un quarto d'ora ben speso, se non avete tempo ora, ripassate più tardi.

dIRE sTRAITS - Telegraph Road

A long time ago came a man on a track
Walking thirty miles with a sack on his back
And he put down his load where he thought it was the best
He made a home in the wilderness

He built a cabin and a winter store
And he ploughed up the ground by the cold lake shore
And the other travellers came walking down the track
And they never went further, no they never went back

Then came the churches; then came the schools
Then came the lawyers and then came the rules
Then came the trains and the trucks with their loads
And the dirty old track was the telegraph road

Then came the mines, then came the ore
Then there was the hard times then there was a war
Telegraph sang a song about the world outside
Telegraph road got so deep and so wide like a rolling river...

And my radio says "tonight it's gonna freeze"
People driving home from the factories
There's six lanes of traffic, three lanes moving slow...

I used to like to go to work but they shut it down
I've got a right to go to work but there's no work here to be found
Yes, and they say we're gonna have to pay what's owed
We're gonna have to reap from some seed that's been sowed

And the birds up on the wires and the telegraph poles
They can always fly away from this rain and this cold
You can hear them singing out the telegraph code
All the way down the telegraph road

You know I'd sooner forget but I remember those nights
When life was just a bet on a race between the lights
You had your head on my shoulder you had your hand in my hair
Now you act a little colder like you don't seem to care...

But believe in me baby and I'll take you away
From out of this darkness and into the day
From these rivers of headlights these rivers of rain
From the anger that lives on these streets with these names

'Cos I've run every red light on memory lane
I've seen desperation explode into flames
and I don't wanna see it again...

From all of these signs saying sorry but we're closed
All the way... down the telegraph road

Partorito dalla mente disturbata di Sear; luglio 16, 2005 19:18 | link | commenti (27)

giovedì, 14 luglio 2005
I morti di Londra e Kabul, di New York e Baghdad.

Questo potrebbe sembrare in contraddizione con il post precedente (o almeno con la parte in cui parlo delle "deleghe di pensiero") ma non è così. Voglio segnalare questo post di Razgul perché, sì, lo condivido al mille per mille, senza alcuna eccezione. E allora ho delegato il mio pensiero? No, il problema è esprimere ciò che penso dei nostri giorni di guerra. Questo ragazzo scrive straordinariamente bene ed ha, soprattutto, il dono della sintesi che a me un po' difetta...

Inoltre aggiungo, come ulteriore giustificazione, che l'argomento guerra-terrorismo-neocolonialismo non si esaurisce certo lì, quel post ne è solo una parte. Ma almeno ha il pregio di chiarire il pensiero (credo e spero) della maggioranza della "sinistra non ufficiale", quella che non ha portavoce. Quella sinistra che rinchiuderebbe Casarini nel cesso fino a fargli giurare solennemente di tacere vita natural durante. La sinistra che festeggiò l'annuncio (disatteso, ahinoi) della partenza di D'Alema per gli USA come una liberazione, la stessa che non sopporta Prodi e lancia il televisore dalla finestra ad ogni apparizione di Rutelli (e cazzoni simili).

Insomma quella sinistra cui girano i coglioni quando si sente accusata di indulgenza nei confronti dei terroristi.

Qui si sta impazzendo! Vedete, cari forlivesizzati del post precedente? Non è l'essere di destra il problema, è il sottostare ai diktat che arrivano dall'alto e che ci vogliono divisi in due, schiacciati su due sole posizioni. Che altri hanno deciso. Altri meno capaci, meno preparati, meno puliti, meno onesti. Meno.

Partorito dalla mente disturbata di Sear; luglio 14, 2005 23:48 | link | commenti (3)

domenica, 03 luglio 2005
...

Radiohead - Creep


When you were here before
Couldn't look you in the eyes
You look like an angel
Your skin makes me cry

You float like a feather
In a beautiful weather
I wish I was special
You're so fucking special

But I'm a creep
I'm a weirdo
What the hell am I doin' here
I don't belong here


I don't care if it hurts
I wanna have control
I wanna perfect body
I want a perfect soul

I want you to notice
When I'm not around
You're so fuckin' special
I wish I was special

But I'm a creep
I'm a weirdo
What the hell am I doin' here
I don't belong here

Oooh... she's running away
she's running... run... run...


Whatever makes you happy
Whatever you want
You're so fucking special
Wish I was special

But I'm a creep
I'm a weirdo
What the hell am I doin' here
I don't belong here

Partorito dalla mente disturbata di Sear; luglio 03, 2005 22:37 | link | commenti (3)

sabato, 02 luglio 2005
1 luglio 2005.

Avevo cominciato a scrivere con le quindici parole di Almost, ma il risultato non mi stava piacendo affatto.
È che ho da raccontare una giornata meravigliosa, e non posso partire con tanti paletti. Almost mi dispiace, ma 'sto giro passo.

E dire che qualche parola utilizzabile c'era. "Gradini", ad esempio, come questi...

Castello Arechi

Andiamo con ordine? No, facciamo di no.
I fili di quel grandissimo bastardo d'un destino-burattinaio sono sempre contorti, ma i movimenti sempre così stilisticamente perfetti...
Ed ecco che, per tutta una serie di coincidenze e di defezioni annunciate o improvvise, vi ritrovate in due laddove era in programma d'esser una decina almeno. L'organizzazione prevedeva pomeriggio e sera in spiaggia fino, almeno, alle nove e mezza - dieci. E poi spazio alla fantasia.
Assenze. Mai tanto gradite.
È che... peccato non sia il momento giusto. Ma, per fortuna, lo so e agisco di conseguenza.
Il tramonto, e poi le stelle ad illuminare il suono delle onde. Quei piccoli dettagli triti e ritriti forse, ma che riescono sempre ad accelerare il battito quando li hai lì, a portata di sensi, proprio con chi vorresti ci fosse in quel preciso istante.
È notte ormai. Ma c'è una voglia di stare insieme, ancora, che nessuno dei due ha il coraggio di esprimere a parole, e si traduce in proposte più o meno credibili. Come due gelati a distanza di un'ora l'uno dall'altro.
O una gita improvvisata su quel castello che già da tempo avevo adocchiato. E dal quale si gode una vista di Salerno che...

...che non è questa. È molto più bella, essendo il punto d'osservazione più alto e spostato verso l'interno. Ma la foto rende più o meno l'idea.
Hai una vista così, una persona che vorresti stringere fino a soffocarla. E ti esce un "che bella Salerno..." con tanto di sospiro e sorriso, tutt'uno.
"Sì, è bellissima", risposta accompagnata da uno sguardo che scioglie il cuore ed un sorriso come se ne vedono pochi, da lei, negli ultimi tempi.
A quel punto non potevo far altro che proporle di andar via di lì.
Autodifesa.
Fuga.
Passeggiata in centro, gelato.
E poi via. Un saluto ed un abbraccio resi difficoltosi dall'evidente imbarazzo di entrambi.
Fine. Per oggi.
Una giornata da non dimenticare. Da incorniciare attimo per attimo.

Partorito dalla mente disturbata di Sear; luglio 02, 2005 19:52 | link | commenti (8)

giovedì, 30 giugno 2005
Jimmy Fontana - La nostra favola

Ero bambino quando ascoltavo questa canzone. Mi è sempre piaciuta; non so perché ma l'associavo alla storia d'amore dei miei genitori. Piccioncini per quarant'anni.
Stasera ne stavo cercando il testo (troppo palloso mettermi a trascriverlo) e scopro - con grande rammarico - che si tratta di una cover! Il cui testo, tra l'altro, è di tutt'altro tenore: la lei della situazione è un tantinello troia e fa 'na brutta fine...
M'è caduto un mito. Ma la metto lo stesso (con il testo originale, però).

Tom Jones - Delilah

I saw the light on the night that I passed by her window
I saw the flickering shadows of love on her blind
She was my woman
As she deceived me I watched and went out of my mind

My, my, my, Delilah
Why, why, why, Delilah

I could see, that girl was no good for me
But I was lost like a slave that no man could free
At break of day when that man drove away, I was waiting
I crossed the street to her house and she opened the door
She stood there laughing
I felt the knife in my hand and she laughed no more

My, my, my, Delilah
Why, why, why, Delilah

So before they come to break down the door
Forgive me Delilah, I just couldn't take anymore
She stood there laughing
I felt the knife in my hand and she laughed no more

My, my, my, Delilah
Why, why, why, Delilah

So before they come to break down the door
Forgive me Delilah I just couldn't take anymore
Forgive me Delilah I just couldn't take anymore

Partorito dalla mente disturbata di Sear; giugno 30, 2005 22:34 | link | commenti (4)

lunedì, 27 giugno 2005
Dimenticavo.

Offspring - It'll Be a Long Time


All this time has whittled away
Like so many days in one
Back and forth the leaders sway
Backing it up with guns

Superpowers flex their wings
Hold the world on puppet strings
Egos will feed
While citizens bleed
It's always the way it goes
When will the world listen to reason
I have a feeling it'll be a long time
When will the truth come into season
I have a feeling it'll be a long time
I have a feeling it'll be a long time


All they want is what they can defend
Before their time is up
Make the same mistakes again
Heard it up before

Superpowers flex their wings
Hold the world on puppet strings
Egos will feed
While citizens bleed
It's always the way it goes
When will the world listen to reason
I have a feeling it'll be a long time
When will the truth come into season
I have a feeling it'll be a long time
I have a feeling it'll be a long time


Well if they try maybe they'll see
It would do a little bit to let the world be free
Handshake and a smile gets it all true
We turn it all around with a suicide move
But you know it's not movin' anyone but me
You make yourself see what you wanna see
But you know it's not movin' anyone but me
You gotta make yourself see what you wanna see
I say yeah
 
Superpowers flex their wings
Hold the world on puppet strings
Egos will feed
While citizens bleed
It's always the way it goes
When will the world listen to reason
I have a feeling it'll be a long time
When will the truth come into season
I have a feeling it'll be a long time
I have a feeling it'll be a long time

Partorito dalla mente disturbata di Sear; giugno 27, 2005 21:19 | link | commenti

mercoledì, 22 giugno 2005
Odio le catene!!

Il buon Almost, ormai, mi assegna più compiti del mio tutor ma... non posso mica esimermi? In fondo è il mio blogger maschio preferito, sebbene spesso i suoi post-fiume e il mio poco tempo non mi permettano di leggere con l'attenzione dovuta.
Per le parole ho bisogno ancora di un po' di tempo, la catena sui libri, invece, dovrebbe risultarmi più semplice.
Ok, let's start.


Che libri ho?
Mmmm domanda difficilissima. Il numero mi è ignoto, visto che considero "miei" tutti quelli che ci sono in casa, e veramente non ho la più pallida idea di quanti siano. Inutile dire che, con due matematici fatti (io e mia madre), una in erba (la mia sorellina) e un ingegnere (mio fratello) in casa, i libri di matematica sono una percentuale notevole.
Per il resto c'è un po' di tutto, e non saprei neppure da dove cominciare.

Che libro ho comperato per ultimo?
Di Nola, Sessa, Pedrycz, Sanchez - "Fuzzy relation equations and their applications to knowledge engineering".
E che volete? Ognuno ha i suoi difetti. Tra l'altro 'sto libro costa la bellezza di 220$ ma io l'ho trovato in rete, usato, a 28$. Non c'ho pensato neppure un attimo e l'ho comprato. Uno degli autori è il mio "masto"... :)
Vabbuò, a parte questo, qualche settimana prima avevo fatto bottino pieno a Napoli con: René Descartes - "Discorso sul metodo", Thomas More - "Utopia" e Tommaso Campanella - "La città del sole" (questi due in un unico volume), Isaac Newton - "Principi di filosofia naturale. Teoria della gravitazione.". Il tutto per un totale di 7.50 euro, meno della metà di un disco di Tiziano Ferro!

Cosa consiglio agli amici?
Ancora deformazione professionale: Simon Singh - "L'Ultimo Teorema di Fermat", oppure Apostol Doxiadis - "Zio Petros e la congettura di Goldbach". Non sono libri di matematica, la raccontano. E dimostrano che non è affatto quella sequenza tritapalle di calcoli che si effettuano dalla prima elementare all'ultimo anno di superiori.
Oppure una qualunque raccolta di poesie di Neruda. In lingua originale, chiaramente.
O, ancora, due autori (classici) su tutti: Pirandello e Kafka. Qualunque cosa.

Cosa sconsiglio?
Anch'io i best seller, tranne Pennac che è una delle migliori letture "leggere" possibili.


Aggiungo di mio altre voci.

Un libro che mi ha cambiato la vita.
"Uno, nessuno e centomila" di Pirandello. Più esattemente un libro che mi ha cambiato il modo di vedere il mondo.

Il più bello in assoluto.
Non saprei, forse "Il processo" di Kafka o "Oltre il confine" di Cormac McCarthy o "Really the Blues" di Milton Mezzrow.
Ma anche Cignoli, D'Ottaviano, Mundici - "Algebraic foundations in many-valued reasoning", però questo non mi sento di consigliarlo...

Un libro che mi ha deluso.
"On the road" di Kerouac. Ancora non l'ho finito ma è fermo a metà da oltre un mese e nel frattempo ho quasi finito quello di Descartes e ho già pronto "La confraternita dell'uva" di John Fante.

Chi chiamo in causa?
Qui a sinistra c'è una lunga colonna di blog. Tutti!

Partorito dalla mente disturbata di Sear; giugno 22, 2005 23:03 | link | commenti (6)

Summertime.

Faccio seguito alla richiesta di ^Male^ e cambio canzone, ché questa - tra l'altro - è troppo triste per questi giorni. No, il titolo del post non c'entra niente.
C'erano una volta gli Offspring. In realtà ci sarebbero ancora ma, ormai da tanto tempo, sono diventati quei "trendy asshole" che dicono di non essere in questo pezzo. Smash fu, credo, il loro primo album. Ottime promesse purtroppo non mantenute.
Intanto, però, quell'album rappresenta un pezzo di vita per me (e ti pareva!), e tutti i sogni che lo riempirono.

Oggi ho fatto qualcosa di cui vado talmente fiero da non aver bisogno neppure di raccontarlo. Non credo ch'esista qualcosa di più potente dell'amicizia, e mi si passi la banalità.

Stasera c'è luna piena, e alle 21:30 era così grande e vicina al Vesuvio... sembrava si stessero raccontando.
Solstizio d'estate e luna piena. Il giorno più lungo e la notte più luminosa.
(Qualcuno saprebbe dirmi ogni quanto tempo accade?)

 

Offspring - Smash

Head over heels I feel it before
Now I don't wanna do it no more
I'm lying right here with blood on my face
Feeling so bad, so bad I can taste
I'm just like no one
I don't believe in guns
Don't give me shit 'cause I'm not gonna fight
I just wanna be who I wanna be
Guess that's hard for others to see

I'm not a trendy asshole
Do what I want
Do what I feel like
I'm not a trendy asshole
Don't give a fuck
If it's good enough for you
Cause I am alive

Smash is the way you feel all alone
Lying and desperate and on your own
Smash is the way you deal with your life
Life is a gas, it's not pain and strife
Head over heels I feel it before
Now I don't wanna do it no more
I wanna be who I wanna be
I guess it's hard for others to see

I'm not a trendy asshole
Do what I want
Do what I feel like
I'm not a trendy asshole
Don't give a fuck
If it's good enough for you
Cause I am alive

Head over heels I feel it before
Now I don't wanna do it no more
I wanna be who I wanna be
I guess it's hard for others to see

I'm not a trendy asshole
Do what I want
Do what I feel like
I'm not a trendy asshole
Don't give a fuck
If it's good enough for you
Cause I am alive

Partorito dalla mente disturbata di Sear; giugno 22, 2005 00:40 | link | commenti (4)

lunedì, 20 giugno 2005
Ultimissime dal Paese dei Balocchi. (*)

Il mio tutor (o supervisor, come dicono i 'mmerecani, che fa più figo), mi convoca e mi appioppa un lavoretto tosto ma interessante, quello che sarà il mio primo articolo. Con il piccolo particolare che vuole una prima parte mercoledì mattina!!! E che ci vuole?! Devo solo dimostrare due teoremi ed inventarmi una definizione, adeguata ai nostri scopi, di un oggetto che manco ho capito tanto bene che cacchio sia! Sticazzi, direbbe Platone!
Non pago del primo shock della giornata, tra una cosa e l'altra, si ferma a riflettere, mi guarda e fa: "Mmm ho capito, tu devi andare in Canada.". Io: "Alla prossima Fuzz IEEE?". "Nooo, a studiare un po' con Pedrycz.". Poi, però, vedendo la mia faccia (tipo sorriso con gli ultimi tre denti che uscivano fuori dallo studio) aggiunge: "Sì ma stai calmo, non subito, mo' pensa a fare 'ste cose.".
La mia cariiiisssiiima ^Male^ (che la possino cecà!) non capisce perché stiano investendo su di me. Boh, si vede che il materiale umano è sempre peggio...
[E intanto sto qui a fare la ruota del pavone - poiché detengo il dottorato -  invece di farmi il mazzo a scrivere e pensare, e a pensare a cosa cazzo scrivere.]

Una storia d'amore lunghissima attraversa - incredibilmente - una gravissima crisi, se non è addirittura finita. Io non ho mosso un dito affinché ciò accadesse (eccheccazzo, subdolo proprio non lo sono!) ma la cosa più strana, se vogliamo, è che questo fatto non mi provoca alcuna gioia. Forse dovrebbe, visto che si tratta proprio di quella lì. Sì, la collega del post qui sotto. Però non è così, anzi mi dispiace pure. So cosa significa quando una storia così va a puttane.

Il mio amico-chitarrista-emigrante preferito è a Napoli! Purtroppo per motivi tutt'altro che piacevoli (suo fratello s'è cacciato nella merda). Sono contento di riabbracciarlo, non ci vediamo da mesi ormai.
Quanto mi mancano i nostri endless blues!

Altre novità? Sì.
Avviso ai tifosi di calcio delle mie parti: l'anno prossimo spero per voi che non vinciate nulla, cari signori, ché la prossima sfilata di tre ore e mezza mentre io cerco di farmi la pennica, vedrà molti dei festanti cadere per mano mia.
È aperta la stagione di caccia all'ultrà, qualcuno vuole unirsi?


(*)"dal Paese dei Balocchi" me l'ha suggerito ^Male^.

Partorito dalla mente disturbata di Sear; giugno 20, 2005 21:56 | link | commenti (17)

domenica, 19 giugno 2005
Regressioni.

Ieri sera eri d'uno splendore accecante, chérie. E sono costretto a ripetertelo qui, ché non è il caso di.

Ma come cazzo faccio io?! Come avrebbe detto mia nonna, buon'anima, me le scelgo "col lanternino" le situazioni assurde e impossibili!
Senza contare che sto regredendo troppo rapidamente e vistosamente ad uno stadio adolescenziale. E con me 'sto povero blog...
E cambio ancora colonna sonora, tanto Smells like Teen Spirit la rimetterò sicuramente.




the Cure - Trust

There is no-one left in the world
That I can hold onto
There is really no-one left at all
There is only you
And if you leave me now
You leave all that we were
Undone
There is really no-one left
You are the only one

And still the hardest part for you
To put your trust in me
I love you more than I can say
Why won't you just believe?

Partorito dalla mente disturbata di Sear; giugno 19, 2005 11:18 | link | commenti (12)

...

Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. 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Partorito dalla mente disturbata di Sear; giugno 19, 2005 11:00 | link | commenti (10)

sabato, 18 giugno 2005
Tanto per restare in tema...

Nirvana - Smells like Teen Spirit

Load up on guns and bring your friends
It's fun to lose and to pretend
She's over bored and self assured
Oh no, I know a dirty word

Hello, hello, hello, how low?
Hello, hello, hello, how low?
Hello, hello, hello, how low?
Hello, hello, hello.

With the lights out, it's less dangerous
Here we are now, entertain us
I feel stupid and contageous
Here we are now, entertain us
A mulatto
An albino
A mosquito
My libido
Yay.

I'm worse at what I do best
And for this gift I feel blessed
Our little group has always been
And always will until the end

Hello, hello, hello, how low?
Hello, hello, hello, how low?
Hello, hello, hello, how low?
Hello, hello, hello.

And I forget just why I taste
Oh yeah, I guess it makes me smile
I found it hard, it was hard to find
Oh well, whatever, nevermind

Hello, hello, hello, how low?
Hello, hello, hello, how low?
Hello, hello, hello, how low?
Hello, hello, hello.

A denial
A denial
A denial
A denial
A denial
A denial
A denial
A denial
A denial
A denial

Partorito dalla mente disturbata di Sear; giugno 18, 2005 12:51 | link | commenti (14)

giovedì, 16 giugno 2005
Complimentoni signor Van Sant!

 

Egregio signor Van Sant,
la mia sincerità mi impone di farle i miei più vivi complimenti. Stasera ho ammirato la più grande merdata cinematografica degli ultimi 4 o 5 millenni, il suo "Last Days".
Sceneggiatura ridicola, dialoghi imbarazzanti, regia degna d'un progetto di ragazzi di scuole medie, fondamenta filologiche (in fondo si parla di uno che ha scritto la sua paginetta nella storia della musica del secolo scorso) nulle, spunti artistici e/o culturali totalmente assenti.
In una recensione (di non-so-chi) questa colossale stronzata è stata definita un capolavoro... Certa gente non sai mai se fa sul serio...
Mah!
Grazie ancora, signor Van Sant. Come minimo un giorno mi offrirà una birra per ripagarmi di questi 4 euro.

Partorito dalla mente disturbata di Sear; giugno 16, 2005 00:20 | link | commenti (14)

lunedì, 13 giugno 2005
Matematici: uomini al capolinea.

Le nostre sono strade parallele, ma chérie. Ma nulla è detto, la geometria in cui viviamo potrebbe non essere euclidea.

Mi piacerebbe stare a fissarti mentre pratichi i tuoi incantesimi tra normalizzanti, interderivati e serie centrali.

E vorrei addormentarmi con la tua voce che mi racconta di quel... come si chiamava? Ah sì! Q8 x D16. E dei suoi tanti figlioletti, tutti rigorosamente d’ordine pari.

Quanto mi piacerebbe, con te, tessere

infiniti

reticoli

infiniti

e giocare con gli assiomi, proprio come fanno i bambini quando…

“facciamo che io… e tu…?”.

E  poi

spazi

sequenze

generatori

varietà

misure

di noi...

Partorito dalla mente disturbata di Sear; giugno 13, 2005 02:10 | link | commenti (12)

venerdì, 10 giugno 2005
La cassa nuova!

"Che fai stasera, ci vediamo?"

"Mi dispiace, ho già un impegno."

...

 

Non sono meravigliose le mie bimbe (clicca, clicca!)?

Partorito dalla mente disturbata di Sear; giugno 10, 2005 22:54 | link | commenti (5)

venerdì, 03 giugno 2005
Referendum: gli assenti non sono giustificati.

Signore e signori, non sarà una grande notizia ma sappiate che il sottoscritto s'è rotto i coglioni!
Mi sono rotto i coglioni di tutta 'sta gente che parla senza cognizione di causa, che fa disinformazione su questo referendum (in entrambi gli schieramenti) e, soprattutto, fa disinformazione sull'istituto referendario in generale.
E poiché, come dicevo poc'anzi, mi sono rotto i coglioni, ho preso 'sta famigerata Legge 19 febbraio 2004, n.40 e l'ho letta. Poi ho preso i quesiti referendari e, legge copiata e incollata su un documento word, ho cancellato le parti che verrebbero abrogate in caso di vittoria del sì.
Nella convizione di rendere - nel mio piccolissimo - un servizio agli altri, ho messo in rete due file .pdf, uno con (tasto destro e "salva oggetto con nome") la legge attuale ed uno con la legge così come diventerebbe in caso di vittoria del sì per tutti e quattro i quesiti. Certo avrei potuto fare altri quattordici file con tutte le combinazioni possibili sì/no, ma direi ch'è una gran rottura di scatole e poi, credetemi, la differenza tra la vittoria del sì per un solo quesito e per tutti e quattro è veramente poca.
E qui vengo al dunque, ovvero come la penso io. Fino a qualche ora fa ero convinto che avrei votato sì a tutti e quattro i quesiti, e in effetti questa è una legge promulgata con Sirchia ministro e tutta la banda di delinquenti e mafiosi chiamati Casa delle Libertà al governo, e già questo la dice lunga sulla qualità di questa legge... In più i partiti di sinistra, l'area politica di cui ritengo di far parte, sono schierati per il sì.
Ma ecco che succede quello che non ti aspetti. Leggo la legge e penso che sia una legge fatta abbastanza male (a conferma dell'incompetenza del nostro ex-ministro e del suo staff) ma che in alcuni punti pone dei limiti a mio avviso sacrosanti, mentre in altri mette dei paletti inutili e/o eccessivi.
Mi dico: ok, andiamo a leggere il quesito referendario. ORRORE!!! Scopro innanzitutto che qui non si tratta di abrogare la legge o articoli della stessa ma, di fatto, si chiede a noi elettori di promulgare una nuova legge. Perché il risultato è questo: ci si chiede di cancellare delle parole all'interno di articoli, commi o punti. Cancellazioni che provocano modifiche sostanziali, stravolgimenti o addirittura capovolgimenti di ciò ch'è scritto nella legge!
Non solo: ciascun quesito referendario chiede di cancellare diverse cose e, sistematicamente, in ogni quesito si trovano cose che cancellerei volentieri ma anche alcuni di quei limiti che io ritengo sacrosanti.
È una bella presa per il culo! Se mi chiedi di cancellare questo E quello E quell'altro, mi chiedi di cancellare o tutt'e tre o niente. Ma la cosa più grave per una Repubblica Parlamentare qual è l'Italia, è il fatto di chiedere ai cittadini - molti dei quali sanno poco o nulla sull'argomento - di FARE una legge??!!
Devo essermi perso qualche puntata... Io credevo che il referendum fosse, in Italia, solo abrogativo (con l'unica eccezione del caso di riforme costituzionali) in base al seguente principio: cancelliamo una legge e creiamo un vuoto legislativo dando, implicitamente, al Parlamento un orientamento dal quale partire per colmare tale vuoto.
Mah!
In conclusione cosa farò? Lungi da me non andare a votare. Come dico nel titolo, gli assenti non sono giustificati. Odio i politici che spingono per l'assenteismo alle urne, indice di una volontà - crescente negli ultimi anni - di ignorare le opinioni dei cittadini. E ancora di più odio i pecoroni che seguono acriticamente indicazioni del genere.
Non voterò sì perché questo referendum è un pastrocchio peggiore della legge che vorrebbe modificare e, tra l'altro, consente azioni che ritengo riprovevoli. Magari tornerò sull'argomento per spiegarmi meglio ma la mia posizione è questa.
Non voterò no perché no significa che per me questa legge va bene così com'è, e non è vero. Credo che sia moooooolto migliorabile.
Andrò a votare (a costo di favorire il sì) e consegnerò quattro schede nulle. Sono costretto a farlo: io VADO A VOTARE, SEMPRE, e intendo continuare a farlo; questa legge non è ben fatta; questo referendum è ancora peggiore, e di molto, della legge.
Invito chiunque abbia mezz'ora di tempo a leggere i due testi. E magari diffondiamoli anche, chissà che qualcun altro non vada a votare sapendo esattamente cosa sta facendo e perché.

Partorito dalla mente disturbata di Sear; giugno 03, 2005 18:59 | link | commenti (15)

 

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...anche se io sto smettendo.